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Se cammini piano. Storie di donne

 

 

Le autrici di questo volume di racconti che riguardano la vita portano alla superficie, nelle storie narrate, qualcosa di impalpabile e profondo che
 ha avuto a che fare con la propria singolare vita (quella delle narratrici), parlando tuttavia di altre donne che sono state importanti per loro. E' un compito speciale che hanno assunto per far emergere vicende nascoste oppure non messe pienamente in luce, o sulle quali hanno sentito il dovere di dire una propria parola, perché quella particolare storia di un'altra donna ha coinvolto in misura determinante. Ricordando Virginia Woolf che aveva detto: “Le nostre sembianze, le caratteristiche che ci distinguono, sono semplicemente cose puerili. Al di sotto tutto è buio, tutto s’allarga, c’è una profondità insondabile; ma di tanto in tanto noi saliamo in superficie ed è questo che gli altri conoscono di noi”.

Racconti vincitori e selezionati del Concorso "Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare - 2018"

Titolo: Se cammini piano. Storie di donne.
Collana: Presenze
Racconti di: Eliana Rosa Attuoni, Carmen Gasparotto, Ana Cecilia Prenz Kopušar, Arianna Ceschin, Ornella Cioni, Glenda Heidebrunn, Chiara de Manzini Himmrich, Nadia Paludetto, Lucia Starace, Angela Travagli, Biancastella Zanini
Pagine: 132
Prezzo: € 12,000

ISBN 978-88-99-951146

Sempre altrove fuggendo.

Protagoniste di frontiera in Claudio Magris, Orhan Pamuk, Melania G. Mazzucco

 

 

 

Con l'appassionante linguaggio di un diario di lettura, il lavoro analizza in chiave di genealogia femminile le protagoniste del romanzo di Claudio Magris Non luogo a procedere e quelle dei romanzi Il museo dell'Innocenza e La stranezza che ho nella testa dello scrittore turco Orhan Pamuk, specie dal punto di vista della concezione dell'amore e del progetto di affermazione di sé che perseguono pur vivendo in una società costrittiva per le donne. L'ultima parte è dedicata alla figura di Annemarie Schwarzenbach, protagonista del romanzo documentario di Melania G. Mazzucco Lei così amata. Nel duplice stato di figura romanzesca e figura reale del suo tempo – attraversato nella sua breve vita da scrittrice, viaggiatrice, giornalista e fotografa – Schwarzenbach risulta particolarmente preziosa per mostrare quanto possa essere frequente e denso di significati il superamento delle frontiere tra letteratura e vita.
Definite «di frontiera», le protagoniste di questi moderni e originali romanzi storici, non tanto per la dislocazione geografica, che pure come intersezione e ponte di diverse culture e territori esiste, quanto per la loro disposizione psicologica ed esistenziale: donne che attraversano luoghi, epoche e società in grande trasformazione politica e sociale, a contatto con culture molteplici, costantemente in ascolto del loro desiderio di libertà e realizzazione.

 

Titolo: Sempre altrove fuggendo. Protagoniste di frontiera in Claudio Magris, Orhan Pamuk, Melania G. Mazzucco

Autrice: Laura Ricci
Collana: Exempla
Pagine: 232
Prezzo: € 15,00

ISBN: 9 788899 951153

 

Trieste. Una frontiera letteraria

 

 

“Nessun’altra città in Italia - scrive di Trieste l'autrice - ha frequentato con tale appassionata assiduità un novero talmente eterogeneo di culture extra-nazionali nel corso del Novecento. In nessun’altra città italiana l’identità culturale ha sperimentato sul proprio corpo sociale la vertigine del balletto delle frontiere geopolitiche. Ambiente vissuto nel quale la riflessione individuale è matrice di identità personale, Trieste ha generato una letteratura che, in misura maggiore che altrove, ha incarnato e veicolato affermazione e diffusione identitaria, talvolta arroccandosi sulle categorie chiave di triestinità, italianità e identità di confine ma, in tempi recenti, aprendosi alla traduzione e alla traslazione culturale e memoriale rispetto a comunità altre, sia indigene che di più recente accoglimento”.

In questa ottica, attraverso una cronologia ragionata, un saggio introduttivo e la scelta antologica di brani di autori e autrici della letteratura triestina dal primo Novecento alla contemporaneità, il lavoro di Katia Pizzi traccia un'immagine non canonica di Trieste come città cosmopolita e poliglotta del modernismo, frontiera di crescita, incontri e scambi, di immigrazione e attivismo politico, di sperimentazione di nuovi stili e nuove tecnologie.

 

Titolo: Trieste. Una frontiera letteraria
Collana: Exempla
Autrice: Katia Pizzi
Pagine: 184
Prezzo: € 14,00

ISBN: 9 788899 951139

Slovenka. Il primo giornale femminile sloveno

 

La rivista Slovenka, in italiano La Slovena, uscì a Trieste tra il 1897 e il 1902 e fu il primo giornale femminile sloveno e il primo giornale triestino scritto da donne per altre donne, sebbene tra i collaboratori e i lettori vi fossero anche uomini sostenitori dell’emancipazione femminile. Le redattrici e le collaboratrici erano convinte dell’importanza del contributo femminile al progresso della società. La prima direttrice editorialefu una giovane triestina, Marica Nadlišek, maestra, pubblicista, scrittrice e traduttrice. Maestre, scrittrici e poetesse furono le sue collaboratrici che reclamavano il diritto all’istruzione superiore e universitaria, la facoltà di raccontarsi e di esprimere pubblicamente la propria visione del mondo. L’ambiente sloveno triestino di fine Ottocento era in sintonia con i circuiti panslavi e cosmopoliti, favorevoli all’emancipazione femminile, le loro rivendicazioni trovarono sostegno tra la giovane intellighenzia slovena progressista, e tra i liberali e i socialdemocratici di Lubiana e Maribor, di Vienna e Praga.

Saggi di: Marta Verginella, Irena Selišnik, Katja Mihurko Poniž, Vita Žerjal Pavlin, Petra Testen, Ana Cergol Paradiž, Urška Strle.

Titolo: Slovenka. Il primo giornale femminile sloveno (1897-1902)
A cura di: Marta Verginella
Traduzione dallo sloveno: Irena Lampe
Immagine di copertina: Samira Kentrić
Collana: Exempla
Pagine: 178
Prezzo: € 15,00

 

ISBN 9788899951122

 

Io e Agnese

 

 

 

L'autrice narra l'esperienza di insegnante di scrittura creativa nel carcere di Solliciano, stabilisce un contatto con donne che hanno alle spalle vite sciupate e drammatiche, insegna loro a esprimere emozioni e sentimenti, questo rompe il meccanismo di una scrittura monologante legata al proprio vissuto per spostarla in un’ottica di rispecchiamento e di oggettivazione che crea trama, fabula, intreccio, se non altro in quelle zone in cui Daniela, Alessia, Laura, Katia, Susanna, Giada, le trans senza nome, le arabe, le rom irrompono sulla pagina con le loro storie di violenza, droga, abbandoni e fughe. Il carcere è lo spazio di una irreversibile iniziazione alla vita con la maiuscola, che trova poi nella visita al Museo Antropologico, insieme a Agnese, la conferma di un viaggio oltre i confini del mondo.

La narrazione dell'esperienza di docente di scrittura all'interno di un carcere, che costituisce la spina dorsale del libro, è continuamente interrotta e amplificata da altre storie autobiografiche e da affascinanti miniature di parole, arabeschi letterari che descrivono luoghi, ambienti, piante, animali.

 

Titolo: Io e Agnese
Collana: Trame
Autrice: Monica Sarsini
Postfazione di Ernestina Pellegrini
Pagine: 106
Prezzo: € 12,00

ISBN 9 788899 951115