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Sul numero 29 di "Il Ponte rosso" di Luisella Pacco

Algoritmi Indiani


Per chi non la conoscesse (ma sono assai pochi), Laila Wadia è una scrittrice indiana, nata a Bombay nel 1966, che da trent’anni vive in Italia ed è ormai – come viene definita in ogni articolo che la riguardi – “triestina d’adozione”.

Io ho avuto la fortuna di incontrarla, come scrittrice e di persona, dieci anni fa. Correva l’anno 2007 e al Concorso internazionale di scrittura femminile, organizzato dalla Consulta femminile di Trieste, partecipammo entrambe. Laila però aveva già pubblicato le prime opere, che facevano intuire talento, ironia, sguardo attento sulla condizione della donna (tutte promesse che l’attività successiva ha mantenute). Era quindi a un livello un po’ diverso rispetto alle altre concorrenti, ma non ne andavano di mezzo né la simpatia né l’umiltà che tuttora la contraddistinguono.

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