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Presentazione al Salone del libro di Torino (10/05/2018) di La prima donna rossa istriana

 

Presentazione al Salone del libro di Torino (10/05/2018) di La prima donna rossa istriana. Vita opera politica e letteraria di Giuseppina Martinuzzi. Con l'autore Giacomo Scotti e gli storici Silva Bon e Alfredo Sasso. 

La proposta del volume ha inaugurato le presentazioni del Salone del Libro, allo stand della Regione Friuli Venezia Giulia. E' stata una discussione aperta e ricca, la figura di Martinuzzi è emersa in tutta la complessità, vigore intellettuale e carica umana e politica, di cui le opere danno testimonianza.

Nel video si può vedere la presentazione.

 

 

 

 

Su Il Piccolo e su TriestePrima si parla del libro di Giacomo Scotti

giacomo sscotti

 

Sul quotidiano "Il Piccolo" e sul quotidiano on-line "TriestePrima" si parla del libro "La prima donna rossa Istriana" di Giacomo Scotti e della presentazione dello stesso Scotti al Salone internazionale del libro di Torino.

Il Piccolo :“La prima donna rossa istriana-Vita, opera politica e letteraria di Giuseppina Martinuzzi” (edizioni Vita Activa di Trieste) di Giacomo Scotti (foto) apre domani la kermesse letteraria del Salone del libro di Torino in programma al Lingotto
Salone del libro di Torino: Giacomo Scotti inaugura con la "prima donna rossa istriana" ....continua

TriestePrima: "Salone del libro di Torino: Giacomo Scotti inaugura con la "prima donna rossa istriana" Giacomo Scotti ha inaugurato oggi il Salone del libro di Torino presentando l'opera “La prima donna rossa istriana-Vita, opera politica e letteraria di Giuseppina Martinuzzi” (edizioni Vita Activa di Trieste). A 89 anni lo scrittore e giornalista...continua

Sul Primorski dnevnik Poljanka Dolhar scrive del concorso Ruzzier

 

 

LITERARNI NATEČAJ ELCA RUZZIER

ZBIRAJO ZGODBE ŽENSK, KI JIH NE GRE POZABITI

 

Trst - Elca Ruzzier je bila med vidnejšimi predstavnicami tržaškega ženskega gibanja in ustanoviteljica združenja GOAP, ki nudi pomoč ženskam, žrtvam nasilja. Vztrajno si je tudi prizadevala za ustanovitev tržaškega mednarodnega doma žensk, kjer po njej nosi ime dokumentacijski center, V spomin na Elco Ruzzier, ki je v svojem angažiranem življenju uspešno pletla vezi, izkazovala solidarnost in s pozitivnim pristopom reševala problematične situacije, vsako drugo leto prirejajo tudi literarni natečaj “Una donna da non dimenticare” (Ženska, ki je ne gre pozabiti). Cilj natečaja je izpostaviti lik žensk, “ki jih ne gre pozabiti”, življenjske zgodbe tistih posameznic, ki so pustile sled v svojem okolju – družinskem, političnem, delovnem, kulturnem, vaškem.

Natečaj je razdeljen v dve kategoriji: avtorice in avtorji, ki niso še dopolnili 21. leta, in starejši. Vsakdo lahko sodeluje z enim pisnim prispevkom, ki naj se nanaša na resnično življenjsko zgodbo, dolžina besedila naj bo omejena med 5000 in 14.000 znaki. Predložena besedila so lahko tudi v furlanščini, slovenščini ali drugih jezikih, opremljena pa morajo biti z italijanskim prevodom. Rok za oddajo besedil poteče 30. junija, pravilnik je na voljo na spletni strani tržaškega mednarodnega doma žensk in založbe Vita Activa, ki bo nagrajene pripovedi tudi objavila v priložnostni antologiji. Tržaško založbo je pred nekaj leti ustanovila skupina žensk, zaljubljenih v knjige, in je doslej izdala že zavidljivo število knjig, V načrtu ima tudi zbirko pravljic Marka Kravosa, ki jih je v italijanščino prevedla Darja Betocchi. (pd)

 

CONCORSO LETTERARIO ELCA RUZZIER

RACCOLGONO STORIE DI DONNE DA NON DIMENTICARE

 

Trieste - Elca Ruzzier fu tra le più importanti esponenti del movimento femminile triestino e la fondatrice del GOAP, associazione che offre aiuto alle donne vittime di violenze. Fu anche tenacemente impegnata nell’istituzione della Casa internazionale delle donne di Trieste, il cui Centro di documentazione porta il suo nome. E proprio per ricordare la sua vita impegnata, la sua indiscussa capacità di intrecciare rapporti, il suo senso di solidarietà e l’approccio positivo nel risolvere situazioni difficili è stato istituito il concorso letterario biennale “Una donna da non dimenticare”. Lo scopo del concorso è far risaltare figure di donne da non dimenticare, appunto, storie di quante hanno lasciato un’impronta nel loro ambito – famigliare, politico, lavorativo, culturale, del loro luogo natio.
Il concorso è suddiviso in due categorie: autrici e autori sotto ai 21 anni e quelli dai 21 in poi. Ciascun concorrente può partecipare con un singolo scritto che comprenda una storia veramente accaduta, il testo deve essere compreso fra i 5000 ed i 14000 caratteri. I testi proposti possono essere redatti anche in friulano, sloveno o altre lingue, ferma restando la previa traduzione. Il termine per la consegna dei testi scade il 30 giugno, il regolamento è consultabile sul sito della Casa internazionale delle donne ovvero quello di Vita Activa – che premia i racconti vincenti pubblicandoli in un’apposita antologia. La casa editrice fu fondata qualche anno fa da un gruppo di donne amanti dei libri ed ha finora pubblicato un invidiabile numero di opere. E’ di prossima pubblicazione anche una raccolta di fiabe di Marko Kravos, tradotte in italiano da Darja Betocchi.
(pd)

 

Alla televisione slovena RTV4D "La prima donna rossa istriana"

 

 Nel servizio viene presentato il libro di Giacomo Scotti "La prima donna rossa istriana", in cui l'autore ripercorre le vicende biografiche di Giuseppina Martinuzzi. A completare il libro alcuni scritti della Martinuzzi (cliccare sull'immagine per visulizzare il video)

 

 

Su "Leggendaria" Ivana Rinaldi scrive di "Oltre le parole"

Scrittrici a colloquio tra passato e presente

 

Cinque scrittrici triestine, tutte ebree, tutte dimenticate, vengono riportate alla luce da altrettante scrittrici dell'oggi in un bel volume che ne antologizza la produzione.

 Oltre le parole è un colloquio tra donne di oggi e donne di un secolo fa. Dialogano tra loro rispettivamente: Mariella Grande con Ida Finzi (Haydée); Marcella Trulli e Giada Passalacqua con Fortuna Morpurgo (Willy Dias); Maria Neglia con Pia Rimini; Silvia Bon con Anna Curiel Fano; Marinella Zonta con Alma Morpurgo. Tra gli aspetti più interessanti del libro, vi è la modalità della sua costruzione, come sottolinea Marina Giovannelli in un numero recente di Letterate Magazine, che ha comportato una ricerca personale di sei autrici contemporanee rivolte a reperire testi non più in circolazione, a scovarli su vecchie bancarelle o nei mercatini rionali, come accade a Mariella Grande quando si imbatte per caso in Vita di Doretta Cisano di Haydée, a leggerli con curiosità, qualche volta con fastidio: «all'inizio non volevo scrivere su Willy (Dias)» dice Giada Passalacqua,  «il suo primo romanzo l'ho trovato barboso», a commentarli, a inserirli in un contesto di storia nazionale e locale, a ricostruire le vicende personali e umane di ciascuna scrittrice ripercorrendo i luoghi dei loro vissuti, le strade dove erano le loro case, i caffè che frequentavano, visitando le loro tombe, cercando l'ultimo ricovero, a Portogruaro, nel caso di Haydée, e persino la via di Auschwitz di Pia Rimini, compiuto da Maria Neglia con il Treno della memoria, insieme ad un gruppo di ragazzi. Tutto questo, per entrare in un rapporto empatico con loro e infine scegliere per l'Antologia, che costituisce la seconda parte del libro, racconti e passi di romanzi che permettono a noi lettrici e lettori di conoscere i contenuti e i caratteri della scrittura di queste donne d'eccezione. 

Continua...