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Tanja Škopac su "La voce del Popolo"scrive della "La prima donna rossa istriana"

Tanja Škopac su "La voce del Popolo"scrive della "La prima donna rossa istriana"

ALBONA - Il lavoro più completo ed esaustivo scritto su un personaggio femminile che nella regione dell'Alpe Adria e diventato un mito propositivo di autonomia, emancipazione e valorizzazione delle donne. Secondo la storica Silva Bon, è anche questa una delle qualità del volume "La prima donna rossa istriana. Vita, opera politica e letteraria di Giuseppina Martinuzzi”, di Giacomo Scotti,presentato mercoledì sera negli spazi della Biblioteca civica di Albona nell’ambito di una serata letteraria tenutasi in occasione del 174° della nascita (14 febbraio 1844) della grande insegnante,letterale e rivoluzionaria albonese, morta il 25 novembre 1925... contina

Altri articoli e video sono reperibili a questi link:

http://labin.hr/
http://www.radiolabin.hr/news_details.php?id=11389

 

A pranzo tra i libri con le autrici di Vita Activa

Da " Il Piccolo " di Trieste del 14 gennaio 2018

 

al posto delle fragole le aitrici di V.A.

Nel mare magnum dell'editoria prevalentemente dominata dalle logiche delle vendite più che dalla sostanza, ci sono in controtendenza delle piccole isole

che si pongono quale obiettivo primario, l'offrire ai lettori esigenti titoli e penne di qualità....continua sul "Il Piccolo"

Sul numero 29 di "Il Ponte rosso" di Luisella Pacco

Algoritmi Indiani


Per chi non la conoscesse (ma sono assai pochi), Laila Wadia è una scrittrice indiana, nata a Bombay nel 1966, che da trent’anni vive in Italia ed è ormai – come viene definita in ogni articolo che la riguardi – “triestina d’adozione”.

Io ho avuto la fortuna di incontrarla, come scrittrice e di persona, dieci anni fa. Correva l’anno 2007 e al Concorso internazionale di scrittura femminile, organizzato dalla Consulta femminile di Trieste, partecipammo entrambe. Laila però aveva già pubblicato le prime opere, che facevano intuire talento, ironia, sguardo attento sulla condizione della donna (tutte promesse che l’attività successiva ha mantenute). Era quindi a un livello un po’ diverso rispetto alle altre concorrenti, ma non ne andavano di mezzo né la simpatia né l’umiltà che tuttora la contraddistinguono.

Contina a leggere l'articolo

Due articoli sulla presentazione del libro "Un girasole diverso"

 

Due articoli sull'evento:

uno sulla rivista on line "Il paese delle donne"che iniizia così:

Oggi, giovedì 21 Dicembre 2017, alle ore 17,00, alla sala Bobi Bazlen, Palazzo Gopcevich, via Rossini 4 –Trieste, la Casa Internazionale delle Donne di Trieste  e Vita Activa Editoria, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando regionale per i finanziamenti alle attività culturali per spettacoli dal vivo, presentano lo spettacolo Un girasole diverso. Frammenti di storie di donne raccontati, danzati, recitati, uno spettacolo sulla forza delle donne che si rifà ai racconti vincitori e selezionati del Concorso Elca Ruzzier.
e che continua continua qui    

 

L'altro sul quotidiano locale "Il Piccolo" di venerdì 22 dicembre 2017

Su Noi Donne Maria Vittoria Vittori scrive del libro "Attraversando il fiume in bicicletta"

Attraversando il fiume in bicicletta

 

Venerdi, 15/12/2017 - Questa è la storia di un romanzo di formazione che è nato tre volte: la prima a Buenos Aires, poi a Trieste, e infine a Belgrado e s’è chiamato, in omaggio a un sogno, "Cruzandoelrío en bicicleta", "Attraversando il fiume in bicicletta", "Prekorekenabiciklu". Si potrebbe obiettare che ogni romanzo che venga tradotto ha il dono di una nascita plurima,ma in questo caso è l’autrice stessa, Ana Cecilia Prenz Kopušar, ad averlo immaginato e scritto nelle tre lingue che formano l’ossatura della sua vita.
Attraversando il fiume in bicicletta” (pp.118, euro 12) che è pubblicato da Vita Activa, piccola quanto valorosa casa editrice collegata alla Casa Internazionale delle donne di Trieste, ... continua