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E ovunque donne che parlavano la mia stessa lingua

 

Venti mini-racconti, venti donne di tutti e cinque i continenti fotografate in momenti eclatanti oppure piuttosto consueti della loro vita. Jane si confronta con antichi pregiudizi, Yi agisce reiterando determinati usi culturali, Janna è alle prese con il disturbo psichico del marito, Giannina assiste impotente a una meningite devastante, Juanitita è colpita da un lutto prematuro, Jana flirta sensualmente con il suo autista, Ji-eun vive a contatto con il regime, Hanne si sottrae al suo ruolo di nonna fuggendo a Firenze per concedersi una vacanza, Jo viaggia per gli States lavorando come infermiera itinerante, Joanne è oggetto di molestie sessuali, Ji-Hyun arriva a riconoscere la morsa del 'corsetto', Yanna si sposa all'ombra di ataviche tradizioni, Nana sogna e visualizza, Juana si affida a riti scaramantici. I racconti, volutamente brevi e quasi tutti narrati in terza persona, inducono il lettore a immedesimarsi e a riflettere che resilienza è capacità di andare avanti dopo la sedimentazione dello sconforto.

 

Titolo: E ovunque donne che parlavano la mia stessa lingua

Autrice: S. Meacci

Anno di pubblicazione: 2022

Edizione: Trieste, Vita Activa Edizioni di ACID, 2022

Collana: Trame

Pagine: 88

Prezzo: € 13,00

ISBN: 9788899951320

Libera Libere. Pensieri e pratiche femministe su tratta, violenza, sfruttamento

 

La libertà delle donne è sempre a rischio. Le migliori intenzioni, i migliori servizi, le migliori prassi possono diventare trappole in cui la libertà femminile si dissolve. Questo testo è il resoconto delle pratiche innovative messe in atto da un team di operatrici che hanno dato vita dal 2000 al 2016 al progetto Libera, il servizio istituzionale di accoglienza realizzato a Lecce contro lo sfruttamento delle donne, rese schiave, costrette a subire violenze sessuali e/o lavorative. Segregate, alcune seviziate, usate come oggetti, private della loro identità, spostate da una città all’altra, vendute. La concezione fondante del progetto si oppone alla visione tradizionale in base alla quale la violenza sulle donne riguarda le donne, la tratta riguarda le straniere, la prostituzione riguarda le prostitute, lo sfruttamento riguarda le povere; il tutto lontano da noi, dal nostro quotidiano. Il modello teorico e metodologico adottato dall’équipe di operatrici, tutta femminile e specificamente formata, ha messo al centro la pratica della relazione tra donne, una relazione nutriente che ha aiutato a prendere coscienza di sé. Donne che hanno aiutato altre donne a ribellarsi alla schiavitù, alla cultura della sottomissione e a riscattarsi, a ritrovare una propria dignità, una propria identità, una propria autonomia. E viene ripetutamente sottolineata la capacità trasformativa, creativa, che queste relazioni – in particolare tra le donne accolte dal progetto e le operatrici – hanno avuto. Il libro è un vademecum di resistenza e sopravvivenza femminista utile a chiunque pensi e sogni servizi pubblici e privati a orientamento di genere.

Titolo: Libera Libere. Pensieri e pratiche femministe su tratta, violenza, sfruttamento

Autrici: I. Rielli, F. De Pascalis, D. Doci, L. Gagliardi, M. A. Russo, O. Sminorva, I. Strazzeri

Introduzione: Laura Gagliardi

Postfazione: Irene Strazzeri

Nuova edizione rivista e aggiornata

Anno di pubblicazione: 2022

Pagine: 336

Prezzo: € 18,00

ISBN: 9788899951313

 

La casa delle viennesi


 

Il romanzo narra la ‘vita’ di una casa situata nel Friuli goriziano abitata per un lungo periodo (1870-1937) da sole donne di origine viennese. Un erede, il narratore, ne riordina dopo molto tempo la biblioteca e si lascia attrarre dal carattere delle ‘viennesi’ attraverso la lettura dei loro diari, colpito fra l’altro anche dal punto di vista austriaco sulla Grande Guerra. A considerazioni generali sul senso di una biblioteca di famiglia si alternano dialoghi con una bambina che aiuta il narratore nel riordino. Parallelamente allo sviluppo delle vicende personali delle ‘viennesi’, nel testo si suggeriscono in questo modo riflessioni sul senso della cultura del libro e sull’importanza di una letteratura che riscopra e rivaluti come tema primario il narrarsi nel privato e nel quotidiano.

 

Titolo: La casa delle viennesi.

Autore: Hans Kitzmüller

Edizione: Trieste, Vita Activa Edizioni di ACID, 2022

Collana: Trame

Pagine: 240

Prezzo: € 16,00

ISBN: 9788899951290

 

In punta di piedi nei Paesi dei minareti

 

Intorno agli anni ’80 del secolo scorso, tre donne italiane, Giovanna, Nadia e Rosanna, nonostante le difficoltà e i disagi preannunciati, partono entusiaste per l’Arabia Saudita, decise a raggiungere i mariti che lì lavorano e a realizzare i loro sogni giovanili: incontrare genti e luoghi lontani. A Jeddah nasce fra loro non solo un sentimento di stima, favorito dalla comune esperienza professionale di insegnanti alla scuola italiana, ma anche di forte simpatia. Nonostante ciò, ingessate nei loro ruoli, non hanno modo di scambiarsi confidenze e, di fronte a ostacoli e frustrazioni quotidiane, ciascuna elabora le proprie strategie…

Trascorrono alcuni anni e arriva per le giovani donne il momento di lasciare quel Paese islamico; seguendo strade diverse in giro per il mondo, le tre si perdono di vista. Dopo un trentennio, una straordinaria coincidenza dà una svolta alle loro vite. Ed eccole di nuovo insieme! Si lasciano allora trasportare dalla memoria: affiorano luoghi, volti, incontri, scontri, situazioni, che hanno segnato in modo indelebile i loro percorsi esistenziali stimolanti, felici e sereni… e le tre storie si intrecciano, cementando una nuova sincera amicizia. Sì, perché Giovanna Nadia e Rosanna hanno scoperto di avere molto in comune e, soprattutto, di aver saputo avvicinare quel mondo lontano servendosi della stessa unica, indispensabile, preziosissima chiave di accesso: “camminare in punta di piedi in casa d’altri”.

 

Titolo: In punta di piedi nei Paesi dei minareti

Autrici: Giovanna Guslini, Nadia De Biagi, Rosanna Corda

Edizione: Trieste, Vita Activa Edizioni di ACID, 2022

Collana: Spazi

Pagine: 432

Prezzo: € 20,00

ISBN 9788899951306

Ricordi di ore difficili. Draga Sant’Elia, settembre 1929 – Rocca di Mezzo, giugno 1944

 

Anna Curiel Fano (Trieste, 1901 – Sasso Marconi, 1998) è un’intellettuale che si forma in quell’ambito culturale ebraico che permea la cultura triestina della prima metà del Novecento. Amica di Saba, Svevo, Guido Voghera e soprattutto del filosofo Giorgio Fano, che sposerà nel 1931, ripercorre nel volume gli anni dal 1929 al 1944, vissuti a Trieste, a Roma e negli ultimi due anni a Rocca di Mezzo (AQ), dove trova rifugio assieme ai suoi familiari. La sua scrittura è autobiografica: parte dalle emozioni esperite; scaturisce da brani di vita vissuta; ma alla fine travalica il perimetro stretto di un genere letterario, quello proprio della autobiografia, per assumere la veste più alta, più complessa e comprensiva di una narrazione che si fa paradigma, biografia, memoria plurale e collettiva, e quindi diventa Storia nel senso di historia rerum gestarum. E questo perché Anna descrive situazioni, fatti, momenti storici abnormi frapponendo una certa forma di distacco, un controllo delle proprie emozioni, pur rimanendone debitrice come voce narrante. Lucida e autorevole. Una personalità che attende ancora una collocazione di rilievo nel panorama letterario triestino.

 

Titolo: Anna Curiel Fano Ricordi di ore difficili. Draga Sant’Elia, settembre 1929 – Rocca di Mezzo, giugno 1944 a cura di Silva Bon

Vita Activa Edizioni , Trieste, 2022

Collana: Memorie

Pagine : 240

Prezzo: euro 16,00

ISBN 9 788899 951283