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"I sogni di Anna" alla libreria Minerva

Mercoledì 6 novembre ore 18.30 alla Libreria Minerva  
Presentazione del libro 


I sogni di Anna 
di Silvia Ricci Lempen 

Dialogheranno con l'autrice Fulvio Senardi (Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione) Gabriella Musetti (Casa editrice Vita Active)
Letture a cura di Luisa Cividin e Giuliana Pregetlio

 

 

A Pordenone Legge Vita Activa presenta i suoi libri

 

 

Vita Activa partecipa alla ventesima edizione di Pordenonelegge dal 18 al 22 settembre 2019, presente con i suoi titoli nello spazio degli editori a chilometro zero in  piazza XX Settembre. Se Pordenonelegge diventa ogni anno una vetrina letteraria sempre più di valore e di qualità, altrettanto accade alla nostra casa editrice, che può offrire ai visitatori, con i suoi due tavoli, un catalogo sempre più ricco e differenziato, che accosta memorie e scrittori e scrittrici della letteratura triestina a voci nazionali e internazionali. Tra le ultime novità i primi tre volumi dell'elegante collana di saggistica Exempla e l'ultimo esito del concorso intitolato a "Elca Ruzzier, una donna da non dimenticare", l'antologia di racconti "Se cammini piano". Buono, con nostra grande soddisfazione, l'afflusso di pubblico e il gradimento e l'interesse per le nostre pubblicazioni. E come sempre, dato che siamo una casa editrice fondata sul collettivismo, molte le persone della casa che si alternano con la loro presenza 

 

le foto dell'evento sono QUI

Slovenka presentato alla libreria Minerva

Venerdì 21 giugno, alle ore 18.00,

alla Libreria Minerva, via San Nicolò 20. Trieste
Presentazione del libro


Slovenka


Il primo giornale femminile sloveno (Trieste, 1897-1902)
(Vita Adira, 2019)


Dialogheranno con la curatrice Marta Verginella (Università di Lubiana)

• Lisa Corva, giornalista
• Tullia Catalan, storica (Università di Trieste)
• Tatjana Rojc, senatrice e storica letteraria

 

Presentazione di "Se cammini piano" nel percorso Donne inquiete

Nel percorso artistico e culturale DONNE INQUIETE (2019), curato come già in anni precedenti da Beth Vermeer, all'interno del “Progetto Design of the Universe”, si muovono presenze di artiste, poete, scrittrici, giornaliste, attrici del passato richiamate alla memoria da altre artiste, poete, scrittrici contemporanee in un gioco di rimandi che passano oltre il tempo e raccolgono eredità culturali e ricerca di verità. Una forma di indagine sulla realtà che mette in luce, soprattutto, l'apporto spesso disconosciuto della creatività e della intelligenza delle donne nella cultura del tempo. Questa traccia sottile che resiste e va ricercata con passione tra passato e presente viene proposta nel progetto attraverso varie e diverse angolazioni ed esperienze soggettive. (Per una maggiore comprensione del percorso: www.design-of-the-universe.com/projects, guardare sotto la voce: "donne inquiete").

In questo contesto venerdì 6 settembre dalle ore 16.00, presso il Caffè Tommaseo di Trieste, all'apertura generale del progetto complessivo, si colloca uno spazio creativo in cui la casa editrice Vita Activa, dell'APS Casa Internazionale delle Donne presenta il nuovo libro Se cammini piano. Storie di donne (2019). Il volume è il frutto del Concorso di scrittura “Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare”, e raccoglie i racconti vincitori e selezionati dello stesso concorso. Proprio la scelta di esempi di donne autorevoli del passato, anche recente, che hanno avuto influenza sulle autrici che le raccontano nella scrittura è sembrata particolarmente adatta alla prima presentazione del volume nella cornice di questo evento importante che ripercorre molteplici aspetti della creatività e dell'arte delle donne.


Il pomeriggio del 6 settembre sarà così articolato:

 h. 16.00 - Apertura del Progetto Donne Inquiete. Saluti delle Istituzioni.  Saluti di Tea Giorgi della Casa Internazionale donne Trieste. Introduzione di Beth Vermeer. Collegamento via Skype con l'artista e psicoterapeuta Marilena Faraci da Francoforte.

h. 16.30 «Una scrittura fuori dell'ordinario. Le parole della “normalità” di Daria Menicanti», a cura di Gabriella Musetti

h. 17.00 - Presentazione di Se cammini piano. Storie di donne, (Vita Activa 2019). A cura di Patrizia Saina. Saranno presenti le autrici: Eliana Rosa Attuoni, Carmen Gasparotto, Ana Cecilia Prenz Kopušar , Ornella Cioni, Chiara de Manzini Himmrich, Lucia Starace e Angela Travagli.

h. 19.00 - Caffè Tommaseo - Aperitivo

dalle h. 19.00 - Concerto- spettacolo di Patrizia Battaglia (artista del Teatro Carlo Felice di Genova) sull'arte e la vita di Camille Claudel e altre artiste. Al pianoforte Antonina Tea Sala, con la partecipazione del Liceo musicale e la collaborazione del compositore e musicista Matteo Fanni Canelles, direttore dell'Accademia Ars Nova Trieste.

Il percorso dell'evento artistico e letterario “Donne inquiete” prosegue nei giorni seguenti in diversi luoghi della città di Trieste, con la presenza di artiste e autrici di notevole interesse. Per il programma completo controllare il sito: https://www.design-of-the-universe.com/?page_id=587

 

Slovenka al BID19 in Porto Vecchio

Slovenka è stata presentato Sabato 25 maggio 2019

alla  Biennale internazionale d’arte femminile al Magazzino 26 in porto vecchio

 

 

 

 

Marta Verginella, Silva Bon e Natka Badurina supportate dalle letture estemporanee di Luisa Cividin e Giuliana Pregellio presentano il libro SLOVENKA!
La rivista Slovenka, in italiano La Slovena, uscì a Trieste tra il 1897 e il 1902 e fu il primo giornale femminile sloveno e il primo giornale triestino scritto da donne per altre donne, sebbene tra i collaboratori e i lettori vi fossero anche uomini sostenitori dell’emancipazione femminile. Le redattrici e le collaboratrici erano convinte dell’importanza del contributo femminile al progresso della società. La prima direttrice editoriale fu una giovane triestina, Marica Nadlišek, maestra, pubblicista, scrittrice e traduttrice. Maestre, scrittrici e poetesse furono le sue collaboratrici che reclamavano il diritto all’istruzione superiore e universitaria, la facoltà di raccontarsi e di esprimere pubblicamente la propria visione del mondo. L’ambiente sloveno triestino di fine Ottocento era in sintonia con i circuiti panslavi e cosmopoliti, favorevoli all’emancipazione femminile, le loro rivendicazioni trovarono sostegno tra la giovane intellighenzia slovena progressista, e tra i liberali e i socialdemocratici di Lubiana e Maribor, di Vienna e Praga